La nostra guida turistica 2018-2019 – FRANCIA

 

La nostra guida turistica 2018-2019 – FRANCIA
A cura degli allievi dell’Alliance Franco-Italienne

Che informazioni si trovano

Come arrivare: strade, chilometri, tempi di percorrenza

Giorno 1: Da Tolosa, Autostrada A61 direzione Montpellier, poi A66 direzione Foix. Dopo Foix N20 poi a sinistra D117 Lavelanet. Prima di arrivare a Lavelanet a destra → Montferrier, Montségur (1h50)

Storia: informazioni storiche su arte, architettura, bellezze naturali

Il piccolo massiccio granitico che domina Castres è noto per i suoi paesaggi insoliti legati alle forme delle rocce granitiche. Quando lo sviluppo del settore minerario è salito al primo posto a livello nazionale, gli abitanti del Sidobre ne hanno fatto uno dei poli economici più importanti del Tarn…

Cosa vedere: nel dettaglio sulla base delle esperienze personali

La Corsica è un’isola francese circondata dal mare Mediterraneo. È un paradiso naturale con mare e montagna. Sulla costa ovest, si trovano rocce e spiagge. Le rocce più belle sono « les calanques de Piana » con roccia rossa e il mare turchese…

Dove mangiare e dormire: da informazioni personali o trovate su internet

Le associazioni sportive gestiscono bodégas, sotto dei gazebo (foie gras, ostriche, Champagne, piatti caldi o freddi, tramezzini, caffè, ecc…) a prezzi accessibili, gusterete il vostro pranzo seduti a terra ma… di fronte al mare o sulla spiaggia (prevedere una tovaglia di carta… o una coperta).

Consigli pratici: basati sull’esperienza personale…

I mesi migliori per visitare le Gole di Tarn sono luglio e agosto. Non dimenticare un maglione leggero: a volte, la notte è fresca…

Curatrici

  • Percorso 1: Evelina
  • Percorso 2: Maria Elena
  • Percorso 3: Cristiana
  • Percorso 4: Monica
  • Percorso 5: Giusi
  • Percorso 6: Monica e Giusi
  • Percorso 7: Giusi

Hanno partecipato:

  • Corso B2 del giovedì mattina: Giusi, Evelina, Maria Elena, Monica e Cristiana
  • Corso B1 del venerdì mattina: Claudia, Eva, Domenico, Anna, Lucia, Anna Maria, Maria Elena, Franca ed Evelina
  • Corso C2 del mercoledì mattina: Lucia, Luigi e Anna Maria
  • Corso C1 del martedì mattina: Nicolina e Daniela

Perché abbiamo fatto questa guida?

  • per scrivere in italiano
  • per condividere le nostre esperienze
  • per avere un regalo da offrire ai nostri amici italiani

Fotografie: Creatives commons da Internet

La nostra guida turistica 2018-2019

Colorado Provenzale – Bonneval-sur-Arc/Corsica

EVELINA PROPONE IL “COLORADO PROVENZALE” DI RUSTREL

Il calcare bianco, l’argilla verde e la sabbia ocra danno colori sfavillanti a questo sito eccezionale nel parco regionale del Luberon, che si chiama « Colorado Provenzale » di Rustrel, vicino a Apt, città fondata dai romani sulla via Domitia.

Questa antica cava d’ocra è aperta tutto l’anno.

L’ingresso al colorado è gratuito ma il parcheggio all’inizio dei sentieri costa circa 6 euro, che sono dati all’associazione responsabile del luoghi. In cambio, i visitatori ricevono una cartina che mostra i diversi percorsi, da 1 km a più di 5 km, escursione ideale per famiglie; nel parcheggio c’è una zona picnic con tavoli e panche.

Un consiglio è di evitare scarpe e vestiti bianchi, perché l’ocra, che è stata usata nel XIX secolo per la sua qualità di tintura inalterabile, macchia molto.

Come arrivarci

Rustrel è a 67 km di distanza dalla stazione ferroviaria di Avignon con la strada D900, ed a 80 km dalla stazione d’Aix-en-Provence con la D943.

Dove dormire

Le Domaine des Andéols, a Saint-Saturnin-lès-Apt (a 20 min da Apt), affitta alloggi eccezionali in una proprietà con piscine e spa (in supplemento).

Agriturismo “La Campagne Istrane” a Rustrel: vecchia fattoria molto tranquilla vicino al Colorado. Circa 62 euro a coppia. La colazione con marmellata casalinga, formaggi o prosciutto viene servita sulla terrazza nei giorni di sole.

Dove mangiare

Le Bistrot de Lagarde, un ristorante stellato in un ex bunker nel cuore del più alto comune del Vaucluse a Lagarde-d’Apt. Menu da 29 a 78 €. Tel. 04 90 74 57 23

E anche

Il mercato d’Apt, uno dei più grandi e antichi della Provenza, ogni sabato mattina con cibi, specialità, piatti pronti, vestiti ecc… La specialità di Apt è la frutta candita conosciuta in tutta la Francia!

CLAUDIA CONSIGLIA DI ANDARE A BONNEVAL-SUR-ARC

In fondo alla valle dell’Alta Maurienne, nel parco nazionale della Vanoise delle Alpi, si trova un piccolo villaggio chiamato Bonneval-sur-Arc. Questo villaggio è tipico dell’habitat montano del secolo scorso.

È protetto dalla soprintendenza dei monumenti storici. Infatti, durante l’ultima guerra, quando i tedeschi fuggirono, bruciarono gran parte dei villaggi, eccetto Bonneval, perché il villaggio era troppo nascosto in fondo alla valle, ai piedi del passo Iseran, e i soldati non lo attraversarono.

Questa zona è molto interessante perché la neve è molto importante in inverno ed è possibile praticare tutti gli sport sulla neve, e in estate la montagna è superba con tutti i fiori e i rododendri selvatici, intorno al lago del Moncenisio.

È un posto bellissimo per escursionisti e persone che amano la natura.

Dove dormire

Raccomando l’albergo « Étoile des Neiges » telefono 04 79 05 90 41, nel centro di Lanslevillard, che offre una buona sistemazione, per la notte o la mezza pensione, e il suo ristorante è molto buono. Raccomando una sistemazione a Lanslevillard perché questo villaggio offre un interessante punto di partenza per visitare la regione. In 2 ore si puo anche andare a Milano o Torino, dall’autostrada in inverno, e in estate prendere la strada per il Moncenisio.

In inverno, a Bonneval-sur-Arc, devi mangiare una torta ai mirtilli e bere un bicchiere di vino caldo al bar « LA GRAPPA ».

Come arrivare

Prendere l’autostrada A61 Tolosa/Narbonne, poi l’A49 Valence/Grenoble e l’A43 Lyon/Modane. Quando si arriva a Modane, prendere l’unica strada di montagna che passa per Lanslebourg, Lanslevillard, Bessans e termina a Bonneval. Tragitto di circa settecento chilometri.

In alternativa dopo il Colorado provenzale EVA PROPONE LA CORSICA

DA VEDERE

La Corsica è un’isola francese circondata dal mare Mediterraneo. È un paradiso naturale tra mare e montagna. Sulla costa ovest, si trovano rocce e spiagge. Le rocce più belle sono « les calanques de Piana » con roccia rossa e il mare turchese. Il mare è pulito perche c’è une riserva naturale che si chiama « réserve de Scandola » nella quale si possono vedere i pesci. La vegetazione mediterranea è varia e magnifica: arbusti, piante aromatiche, fiori colorati, alberi. Di tanto in tanto si possono vedere animali che pascolano liberamente sul ciglio della strada. Villaggi e città costieri sono costruiti sulla roccia. Devi vedere Ajaccio, Bastia, Porto Vechio, Bonifacio, Propriano, Calvi, l’Île Rousse….. ma anche i piccoli villaggi all’interno sulla montagna. Tutto è bellissimo.

DOVE MANGIARE

Si può mangiare su terrazze di piccoli ristoranti in mantagna. Ci si mangia maiale, formaggi, frutta mentre si può ammirare il paesaggio. Si può anche mangiare in città: i pasti sono più ricercati, ma non migliori.

DOVE DORMIRE

Bisogna fermarsi a dormire a : Bonifacio, Ajaccio, Porto, Calvi, Saint-Florent vicino a Bastia; è necessaria una settimana per questo percorso; ci sono hotel, cottage o piccoli vecchi ovili ben accessoriati.

COME ARRIVARE

Con l’aereo (ci sono 4 aereoporti: Ajaccio, Bastia, Calvi e Figari), o con il traghetto da Marsiglia (Corsica Linea) o da Nizza e Tolone (Corsica Ferries).

Lastours – Le Somail – Collioure – Port-Vendres

DOMENICO CONSIGLIA I CASTELLI DI LASTOURS

Immagini da scoprire un posto in mezzo alla natura dove si dimentica il resto del mondo, dove ci si sente piccoli, piccoli…

Questo luogo tranquillo e bellissimo esiste nella regione Occitania. Per scoprirlo bisogna andare a visitare i quattro castelli del paese cataro che si trovano a 17 km a nord di Carcassonne. Non sono i più famosi ma veramente valgono la pena.

Come quattro fratelli inseparabili, rivelano un aspetto difensivo che impressiona perché sono costruiti su uno sperone roccioso a 300 metri di altitudine, sopra il villaggio di Lastours.

Inoltre, il loro isolamento, tra le profonde valli di due corsi d’acqua, è sublimato dai boschi di cipressi.

Il panorama è magnifico dappertutto e diventa sbalorditivo in alto al belvedere.

Cosa fare

La passeggiata tra i castelli su dei sentieri un poco ciottolosi e attraverso le scale. Ci vogliono circa 3 ore, ma con scarpe da escursione, il percorso non è molto difficile. Si può venire con bambini che camminano bene.

Si possono scoprire anche delle grotte sulla collina e visitare in basso l’emozionante villaggio medievale di Cabaret.

Al belvedere, è possibile fare un picnic.

Come arrivare

Autostrade A 61- Uscita Carcassonne Ovest + D118 + D201

Quando arrivare

Vi consigliamo una bella giornata in primavera o in autunno.

Aperto tutti i giorni tra le 10:00 e le 17:00 (fine alle 20:00 l’estate). Possibilità di guida locale (prenotare in anticipo).

MARIA ELENA PROPONE IL SOMAIL

Le Somail é un piccolo borgo che serve da tappa per le crociere sul Canal du Midi.

Come andare

– In macchina da Tolosa.     1h46mn   146 km
 Autostrada A61 fino a Lézignan-Corbière. Dopo D611, D67, D124
A  Mazet prendere  D207 strada del Somail
– In treno Tolosa Narbonne.    3h8mn        23€-35€
Poi alla stazione degli autobus prenderne uno per il Somail. 
 3 volte al giorno         30 mn       2€

Cose da vedere

– Il ponte del Somail o di Riquet con la sua arcata unica.
-La  cappella del XVll secolo.
Nel periodo antico una messa era detta all’arrivo e alla partenza delle barche postali . Oggi la messa  si svolge ogni venerdì.
La ghiacciaia del 1684. Conservava i blocchi di ghiaccio che provenivano dalla Montagna Nera.
Ma il luogo più interessante è la biblioteca con i suoi 50 000 libri antichi.

Dove dormire

– Le Neptune.
– L’O à la Bouche.
4 allée des Cyprès cap11120 Le Somail    Tel. 04 68 46 00 09
Alloggio per 8 persone. 80 m²
Preso da giugno a settembre,  99€ al giorno
Da ottobre a maggio,  75€ al giorno

Dove mangiare

– L’O à la Bouche
– L’Escale du Somail     04 68 42 22 61 chiuso il martedì. Contesto moderno e caloroso.
– le Comptoir Nature   04 68 46 01 61  notato sul Gault e Millau e raccomandato da « Le guide du routard ».
– L’Auberge du Somail 04 68 70 71 02 cucina casalinga.
In estate è meglio prenotare, anche per i concerti da giugno ad agosto.

Cose da fare

Per il week-end di Pasqua 20,21,22 aprile ci sono una trentina di musicisti che vengono ad esibirsi.
– Camminare a piedi sull’alzaia (cammino lungo il canale).
– Andare in bici.
– Locazione di barche «Nicols le Somail ». Andata e ritorno Somail 122km 24h  36 chiuse.

 O piccola passeggiata in barca.       
– Gabarre « La capitane »    07 82 09 13 51 Gita in barca commentata di 1h30.
– Barque du Somail  06 72 59 37 98, tre partenze al giorno:   14h 30, 15h 45, 17h

Intorno al Somail . Visitare la bella città di Minerve. 25 mn  19 km D607,e D907.
– “L’Olibo” cooperativa oleicola, Mulino d’olio produttore da 1942. N°1 della lucque del Languedoc (sorta di oliva tipica).

GIUSI PROPONE UN CAPODANNO INCONSUETO (E UN PRIMO DELL’ANNO RILASSANTE) A COLLIOURE (66)

Storia

Dall’anno 2000, ogni fine dell’anno Collioure organizza un cenone originale, inconsueto, in cui, per parteciparci, si deve essere « aperti » alla diversità, alla festa, e soprattutto alla folla perché c’è molta gente (più o meno 5000 persone), però la serata si svolge in modo molto rilassato, con semplicità, in un’atmosfera conviviale e nella gioia e fantasia.

Come arrivare (da Tolosa)

  • Ci si mettono 2 ore e mezzo  (240 km)
  • prendere A61 direzione Montpellier poi A9 direzione Barcelone
  • lasciare l’autostrada di Perpignan all’uscita 42
  • seguire la direzione Argelès-sur-Mer/Elne, dopo Elne prendere l’uscita 13 per Collioure

Cosa fare

Passeggiare nel centro, ci sono, verso le 18, animazioni diverse, alle 18h30 e alle 20 proiezione sulle pareti della chiesa « Notre-Dame-des-Anges » (presentazione commentata suoni e luci sul tema dell’anno), fanfara al porto o sulla Piazza del 18 giugno. Alle 22, concerto e a mezzanotte fuochi d’artificio, poi animazione musicale…

Dove dormire

prenotare in anticipo un hotel scelto piuttosto lontano dal centro

  • mi piacciono l’ »Hôtel Méditerranée » e l’ »Hôtel Madeloc » (…penso che siano un po’ cari, ma siamo a Collioure e siccome avrete fatto delle economie sui pasti, è meglio dormire bene, no?
  • Ma si può dormire anche nell’ »Hôtel Triton » -2 stelle-

Dove e cosa mangiare

Le associazioni sportive gestiscono « bodégas », sotto dei gazebo, (foie gras, ostriche, Champagne, piatti caldi o freddi, tramezzini, caffè, ecc…) a prezzi accessibili, gusterete il vostro pranzo seduti…a terra ma… di fronte al mare o sulla spiaggia (prevedere una tovaglia di carta….o una coperta). Molti fanno picnic sotto le stelle, illuminati da piccole candele…e si può brindare con il proprio vicino!

Consigli

  • arrivare prima dalle 11 della mattina o la vigilia per parcheggiare facilmente (in hotel ci sono parcheggi gratis…)
  • parcheggi esterni: sono tutti a pagamento…
  • vestitevi come al solito, ma siate previdenti, siamo in inverno, non dimenticate il cappotto, l’impermeabile o il piumino, il cappello, la sciarpa, i guanti, le scarpe e i calzini caldi!
  • qui si parla…francese, inglese e soprattutto catalano!!!

Che cosa fare l’indomani

per recuperare e godersi il luogo prendendo una boccata d’aria marina : fare la gita iodata che si chiama « Le sentier du littoral »

  • « Il sentiero del litorale (costiera) o dei doganieri », un po’ sportivo (non troppo, si fa con i ragazzi e con bambini)
  • Piccola ma molto piacevole passeggiata di due ore con partenza da Collioure (6 km) fino a “Le Racou”, vicino ad Argelès-sur-Mer, potete tornare indietro quando vi pare… se no 4 ore andata e ritorno!
  • prevedere una giacca con cappuccio (la tramontana soffia sovente a raffiche) acqua, frutta e panini…oppure vino, birra!

Inoltre

Se volete rimanere diversi giorni…

  • d’estate c’è molta gente, preferite periodi al di fuori delle vacanze (più tranquillo e meno costoso)
  • affittate appartamenti arredati o alloggi turistici però prenotare in anticipo: https://www.collioure.com/

http://www.collioure-locations.com/ Résidence Saint-Vincent Collioure

  • dove mangiare a Collioure d’estate o d’inverno:
  • « La Marine« , « Chez Simone » « La Crèperie »(economici)
  • Les Templiers, La Frégate, L’Amphitrion, Le Neptune…prezzi ragionevoli
  • Non dimenticate di assaggiare il gelato da “Le glacier” rue Vauban e una sangria al Banyuls da “Le petit café” Boulevard du Boramar!
  • l’Ufficio del turismo si trova in centro-Place du 18 juin-cap 66190 Collioure- prendere la mappa o scaricare sul sito dato.

ANNA CONSIGLIA PORT-VENDRES, IL DIAMANTE GREZZO DELLA COSTA VERMIGLIA

“La città di Venus  sulla costa mediterranea, addossata ai piedi dei Pirenei, vicino alla Spagna, offre paesaggi mozzafiato , la vigna in terrazze discendente a cascate verso il mare, spiagge che sembrano piccole, baie segrete. Ha conservato l’autenticità dei villaggi di pescatori che propongono ai turisti una serie di attività : vela, passeggiata sul mare, escursioni. Possiamo anche scoprire attraverso i vicoli i talenti di artisti come Mackintosh o i grandi nomi della storia come Vauban. Per non parlare della generosità delle sue tavole con il pesce della famosa “Criée.

SPECIALITÀ da mangiare : rousquille acciughe di collioure, vino banyuls o collioure.

Dove mangiare

Le poisson rouge”, può essere raggiunto attraversando due strette gallerie o a piedi dal sentiero costiero. Totale cambiamento di scenario, con le onde che leccano la terazza . Pasti a base di pesce. Prezzo: 22/35€

Dove dormire :

Les Jardins du Cèdre” Situato tra Collioure et Port -Vendres, questo palazzo si afffacia sull’ingresso del porto di pesca e offre una vista mozzafiato sul mare. Prezzo: 110/120€

Cosa vedere ancora intorno

  • il sito di Paulilles e la sua dinamite fondata da Alfredo Nobel (panorama, baia, spiaggia, storia del sito)
  • La Torre Madeloc (Banuyls)
  • Céret con il suo museo Picasso…

Come arrivare

A9 + SS D914 – Aeroporto di Perpignan Rivesaltes – Treno – il Traghetto e l’autobus a 1 €

Sidobre – Albi – Gole del Tarn – Aubrac

DANIELA CONSIGLIA IL SIDOBRE

Nel cuore del parco regionale dell’alta Linguadoca si trova un piccolo massiccio granitico che domina la piana di Castres.

È noto per i suoi paesaggi insoliti legati alle forme delle rocce granitiche. Quando lo sviluppo del settore minerario è salito al primo posto a livello nazionale, gli abitanti del Sidobre hanno fatto di questo piccolo paese di media montagna uno dei poli economici più importanti del dipartimento del Tarn.

Per arrivare

in auto direzione Castres poi il Sidobre

Da vedere

  • Il Caos della Balme, una pila di blocchi con massi imponenti ammucchiati l’uno sull’altro (vicino al paesino di Saint-Salvy-de-la-Balme).
  • Il cappello di Napoleone, grande blocco che ricorda il copricapo dell’imperatore.
  • Il cappello del prete.
  • La roccia dell’oca, roccia minuziosamente scolpita a forma di testa d’oca.
  • La roccia dei sette falsi, posta in equilibrio sopra le casette del villaggio.
  • La roccia dell’uovo, piccola ma perfettamente rotonda, un uomo può spostarla spingendola.
  • La pietra cablada o roccia tremante: è il luogo emblematico del Sidobre ; otto tonnellate di granito posate in equilibrio su un minuscolo piedistallo.
  • Il salto della trota: una cascata di pietre spettacolare lungo un pendio molto ripido.
  • Il lago del merlo: acque calme cosparse di piccole rocce, isolotti di ninfee che seducono il viaggiatore.

Dove dormire e mangiare

  • A Castres : albergo Les Cèdres, Europe Hôtel, Grand Hôtel 4+, Hôtel-restaurant Mercure l’Occitan 4+
  • A Brassac: le Café de Paris, l’Auberge du Tilleul
  • A Guyron : Le Relais du Sidobre 2+
  • A Lacrouzette

Come vestirsi

I vestiti devono essere comodi e le scarpe adatte al terreno pietroso

Il Sidobre è un vero libro aperto sulla geologia, un giardino straordinario e un terreno di gioco favorevole all’illaginazione !

CRISTIANA E LUCIA CONSIGLIANO ALBI

Per arrivare ad Albi partendo da Tolosa

  • Percorso in auto 78 km : prendere l’ autostrada A 68 , pedaggio 1,50€
  • in treno: andare alla stazione di Tolosa 19 partenza giornaliere-prezzo: 14,40€.

Dove dormire

Per un breve soggiorno, prendere un albergo in centro, ci sono molti alberghi:

  • il Campanile -55,80 €
  • Ibis -60,70€

La gastronomia

Molti ristoranti, una pizzeria ‘’ il Duomo ‘’  molto buona .

Cosa fare

Ci sono molte visite da fare (Agenzia: Santa Cecilia a Albi, place de Sainte Cécile, tel. 08 90 10 72 80):

  • la Cathedrale Sainte-Cécile
  • il centro storico
  • le gallerie d’arte
  • la vetreria (la Voa)
  • i giardini della Berdie con il palazzo
  • il Chiostro di san Salvatore
  • il piccolo treno turistico: partenza ogni ora della stazione Sainte Cécile, 45 minuti di visita, prezzo 6,50€

Storia

Albi è una grande città del sud della Francia, dipartimento del Tarn , a 50 minuti da Tolosa, costruita con dei mattoni rossi sulla riva del fiume. La chiesa di Santa Cecilia è stata edificata tra il trecento e il quattrocento. Sembra una fortezza con i suoi alti muri perché fu costruita durante l’epoca della crociata albigese. L’interno della chiesa è molto decorato con affreschi sulla pareti e sui soffitti. Alcuni dipinti sono di pittori italiani, ci sono anche nel coro dei bellissimi stralli incisi nel legno.

Vicino alla chiesa e lungo il fiume c’è il palazzo degli arcivescovi in cui si trova il museo Toulouse Lautrec. Il museo mostra una grandissima collezione di dipinti e disegni.

Delle stradine formano un centro storico caratteristico e attrattivo con negozi e ristoranti dove si possono comprare e gustare prodotti del sud-ovest. Albi è iscritta al patrimonio mondiale dell’Unesco.

MONICA CONSIGLIA LE GOLE DEL TARN

Presentazione

Le gole di Tarn sono un canyon scavato tra il Causse (altipiano) Méjean e il Causse de Sauveterre. Si trovano principalmente nel dipartimento della Lozère e un po’ in quello dell’Aveyron. È un sito naturale magnifico. Tra i villaggi trogloditi e fortezze medievali, le gole del Tarn possiedono un notevole patrimonio. Classificate dal 2010 al patrimonio dell’UNESCO, la loro reputazione viene dallo spettacolo naturale che offrono. Le gole del Tarn presentano dei paesaggi mozzafiato come “Le point sublime”, “Le Pas du Souci”, “Le Cirque de Saint-Chély” o “Le Roc des Hourtous”.

Come andarci

È possibile prendere il treno o il pullman da Tolosa a Millau.

Ma penso che sia meglio andare con la macchina, direzione Albi (autostrada) e dopo direzione Millau (circa 2 ore e mezza).

Quando arriverai a Millau, seguire il cartello stradale Gole di Tarn. A Millau, prenditi il tempo di guardare “il viadotto di Millau”

Che fare

In questo territorio, potrete andare a fare delle passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo. Vedrete certamente dei grifoni, reintrodotti negli anni ‘80.

Durante la passeggiata è possibile fare il bagno nell’acqua delle Gole, si può praticare anche la canoa.

La scalata, il parapendio, il salto all’elastico per adepti di sensazioni forti sono attività frequenti nella regione. Se vuoi un’attività più tranquilla, puoi pescare.

Dove dormire e mangiare

Lungo Il Tarn ci sono campeggi semplici o più attrezzati con piscina, ristorante e organizzazione d’attività (Ex : Le Peyrelade à Rivière-sur-Tarn).

Ci sono anche alloggi e alberghi ( Ex : albergo de la Muse et du Rozier à Mostuejouls).

Nei numerosi piccoli paesi si trovano trattorie che servono la specialità locale : l’aligot (purè di patate con formaggio di pecora sciolta) è servito con carne d’agnello grigliata. Non dimenticare di assaggiare il formaggio di Roquefort.

In che periodo

I mesi migliori per visitare le Gole di Tarn sono luglio e agosto. Non dimenticare un maglione leggero: a volte, la notte è fresca.

BUON SOGGIORNO NELLE GOLE DEL TARN

LUCIA CONSIGLIA LAGUIOLE E AUBRAC

Aubrac-parco naturale regionale (Aveyron) da Rodez a Laguiole e villaggio di Aubrac.

Le sue ricchezze: l’artigianato: i coltelli di Laguiole , l’agricoltura e la gastronomia; la natura, i suoi paesaggi grandiosi e la sua flora ricca ; un patrimonio che punteggia i paesaggi: castelli, villaggi tipici, burons.

  1. il villaggio di Laguiole: Laguiole è il nome di un coltello, di un formaggio ma innanzitutto il nome di un villaggio.
  • Sulla piazza del ‘foirail’ (fiera) troneggia il Toro di Laguiole, imponente statua in bronzo di Giorgio Guyot, simbolo della razza Aubrac per tutto l’altopiano.
  • A piedi, non mancate di rendervi alla chiesa, dove dal forte, un panorama a 360° vi aspetta con vista sui tetti di lauzes (tegole in pietra locale).
  • Passegiate nelle vie per scoprire l’artigianato.
  • Si pùo anche visitare il caseificio dove fanno il formaggio « laguiole » e « la tome fraîche » per l’aligot, il piatto tipico dell’Aubrac , da assaggiare.
  1. il villaggio di Aubrac: luogo elevato, risale al XII° secolo e la sua storia è indissociabile dal pellegrinaggio verso San Giacomo di Compostela. La Via Podiensis, partenza del Puy-in-Velay, è una delle vie più frequentate dai pellegrini in Francia.Le orme del vecchio monastero, dell’ospedale, la Chiesa del Domerie (XII° sec.) , la Torre degli inglesi (XIV°) e l’Ospedale (XV°). Il villaggio sviluppa un’importante attività turistica e culturale, in particolare in quanto tappa del cammino di Compostela e luogo di organizzazione di una festa annua della transumanza e di un festival letterario.

I burons e le montagne : fin dalla metà del XIX° secolo dei burons (capanne dei pastori), sono stati costruiti sull’Aubrac. All’inizio del XX° secolo se ne contavano circa 300 sull’altopiano.

Il buron era composto di 3 locali: al pianterreno il locale principale dove si tenevano gli attrezzi per la fabbricazione del formaggio ed una parvenza di cucina, tavolo e panche, al piano superiore il solaio dove gli uomini dormivano e depositavano delle riserve di fieno per i vitelli ed infine la cantina, sempre situata a nord ed in parte sepolta dove i formaggi erano stoccati ed erano affinati.

La transumanza : festa immancabile sull’altopiano dell’Aubrac. In quel giorno, si possono ammirare le mucche capomandria che ogni allevatore si impegna ad abbellire con fiori, agrifogli ed altre decorazioni! La festa della Transumanza ha luogo in primavera ogni anno, il week-end il più vicino al 25 maggio (data tradizionale della « salita delle greggi » verso l’altopiano) giorno di Sant’Urbano.

Ariège – Montségur – Mirepoix

ANNA MARIA E LUIGI CONSIGLIANO UN GIRO DI DUE GIORNI NELL’ARIEGE

Giorno 1: CHÂTEAU DE MONTSÉGUR ET GROTTE DE LABOUICHE (Luigi)

Da Tolosa, Autostrada A61 direzione Montpellier , poi A66 direzione Foix . Dopo Foix N20 poi a sinistra D117 Lavelanet . Prima di arrivare a Lavelanet a destra →Montferrier,Montségur (1h50)

Nel paesino ai piedi del castello ci sono numerosi ristoranti , tra cui “La patate qui fume” , con una buona cucina francese ( sud ovest) e europea . È meglio prenotare !

Ritornare a Foix poi D1→ Vernajoul, Labouiche ( circa 45 minuti di percorso )

Dove dormire

Ci sono molti alberghi a Foix.

  1. CASTELLO DI MONTSEGUR

Storia : Uno degli ultimi centri di resistenza catara . Il catarismo era un movimento eretico, diffuso in diverse zone dell’Europa durante il Medioevo, esistito dal X al XIV secolo . Il catarismo si diffuse in vaste regioni della Francia meridionale ( Languedoc, Provence) e nella Lombardia .

La chiesa cattolica reagì in modo violento e repressivo al diffondersi dell’eresia . La « crociata contro gli albigesi » fu un vero e proprio genocidio che terminò nel 1244 con la caduta della roccaforte di Montsegur.

Cosa vedere : Salita abbastanza ripida a piedi (circa 30-45 minuti) su un sentiero di montagna . Bisogna avere un buon paio di scarpe per poter camminare .

In cima (a 1207 metri di altitudine) , impressionante rovina della roccaforte. Per chi capisce il francese, è consigliabile seguire una visita guidata (molto interessante e dettagliata). Altrimenti, visita libera. Poi discesa (attenzione di non scivolare sui numerosi sassi!).

Da vedere, prima di raggiungere il parcheggio : il “prat dels cremats”, cioè il prato dove vennero bruciati più di 200 catari!

  1. FIUME SOTTERRANEO DI LABOUICHE :

Subito dopo l’arrivo al parcheggio, bisogna iscriversi per la prossima visita guidata “sotto terra” .

Una delle più insolite crociate sulla “Venise ariégeoise”  a 60 metri sotto terra , in barche di 12 persone, su 1,5 chilometri : sale, gallerie , cascate , ecc… Durata della visita : 1h15 .

Buone scarpe +una giacca , temperatura : 13°C , circa 200 scalini.

Questa visita permette di digerire al fresco dopo la salita di Montségur sotto il sole e dopo il pranzo al ristorante.

Potete terminare questa giornata a Foix e visitare il suo castello.

Giorno 2 : MIREPOIX e FONTESTORBES (Anna Maria)

Dopo Foix N20 poi a sinistra D117 Lavelanet à Belesta (circa 45 mns)

Belesta à Lavelanet àMirepoix D625 (30 min) Mirepoix à Vals (D6)

  1. UNA FONTANA INTERMITTENTE

Vicino a Bélesta si trova un sito che si chiama « la fontana intermittente di Fontestorbes ». La particolarità di questa fontana è che l’acqua viene e parte ogni 20 minuti. Si presenta come un portico monumentale aperto nella scogliera e sbuca su un fiume largo 5 metri. Dopo 50 metri si getta nel fiume « l’Hers vif ». Quando l’acqua se ne va si può entrare nella grotta andando fino in fondo. È interessante perché nessuno ha trovato come funziona questa strano fenomeno. Alcuni pensano che questa fontana sia una risorgiva ma non lo sanno veramente. È una bella passeggiata.

  1. UNA CITTÀ MEDIEVALE: MIREPOIX

Nella città di Mirepoix si puo vedere une bella cattedrale e portici sotto le case, nella piazza principale c’è anche la più bella testimonianza del passato medievale dell’Ariège. L’impressione che si riceve è precisa, unica, indimenticabile, eccezionale !

Per avere altre informazioni l’ufficio turistico vi accoglie dal lunedi al sabato dalle 9h15 alle 12h15 e dalle 14h alle 18.

  1. CHIESA RUPESTRE DI VALS :

Vals si trova a sinistra tra Pamiers e Mirepoix

Chiesa a 3 livelli, conosciuta soprattutto per i suoi bellissimi affreschi romanici .

Laressingle – Marciac – La Rhune (Ascain)

Opzione uno (itinerario di 1 o 2 giorni)

1 giorno:

  • Toulouse/Auch-dalla tangenziale interiore di Toulouse: uscita 29 direzione Colomiers, RN124 direzione Auch = 80km
  • Auch/Condom**/Laressingle: RN 124 poi D930 = 45km (Condom-Laressingle = 4 km)
  • Laressingle/Marciac: D35 direzione Vic-Fezensac = 60km

2 giorni:

  • Toulouse-Larressingle-Marciac e dintorni
  • Da Condom per visitare Flaran, Eauze, Lupiac e poi andare a Marciac ci vogliono due giorni, vedete i consigli di Annamaria.

Opzione due (itinerario di 2 giorni)

Toulouse-Ascain (La Rhune) = 320km-A64

Giorno 1:

  • Toulouse- La Rhune da Ascain
  • Sosta a Ascain o dintorni per la notte

Giorno 2: intorno a Ascain e ritorno a Toulouse

  • Ascain-Espelette = 19km (piccolo paese turistico famoso per il suo peperoncino d’Espelette); Cambo-les-Bains = 6km (visitare la Villa ARNAGA proprietà di Edmond Rostand)-Toulouse

Opzione tre (itinerario di 3 giorni)

Giorno 1:

  • Toulouse- Larresingle-Marciac (vedere l’opzione uno)

Marciac-Lourdes = 65km-D935

  • Lourdes-Pau = 46 km- D940 e A64
  • Sosta a PAU: mangiare e dormire non sarà un problema.

Giorno 2:

  • Visitare PAU: il Castello dove è nato Enrico IV, una passeggiata al « boulevard des Pyrénées » per il panorama, un giro sulla funicolare.

Pau-La Rhune da Ascain = 140 km-A64

  • Sosta a Ascain o dintorni per la notte

Giorno 3:

  • La Rhune (Ascain) Ascain-Toulouse = 325 km-A64

Città raccomandate, città da visitare prima

Nicole consiglia Larressingle

Larressingle è un paese improbabile in mezzo al nulla, perso nella natura. È un piccolissimo paese nel dipartimento del Gers nel Sud-ovest della Francia, regione che viene chiamata la Francia collinare perché ci sono molte colline tra le quali le strade strette serpeggiano.

I campi d’estate sono colorati dal grano e dal granturco; nei prati verdissimi si vedono greggi o mandrie; dappertutto si vedono fattorie con galline, oche, anatre e ci sono anche molte vigne.
L’habitat è molto disperso ma mai lontano da un paese spesso piacevole. È un dipartimento nel quale si vive bene, si mangia e si beve anche benissimo.
Il digestivo « l’armagnac », conosciuto dappertutto, è prodotto dal quindicesimo secolo; ci sono anche specialità come la « garbure » (minestra corroborante), la gallina bollita, l’oca,  l’anatra e i loro fegati cucinati, la selvaggina: la beccaccia, i colombacci nella stagione della caccia e anche pesce soprattutto il salmone (simile alla trota) dell’Adour.
C’è un ottimo dolce, il « pastis gascon », una torta di mele con una pasta sottilissima profumata all’armagnac, una delizia…

Il Gers è un dipartimento molto piacevole e ci sono molte città da vedere ma Larressingle merita una gita perchè è particolare e unica nel suo genere.

Situazione

È vicino a Condom (3km) a nord-ovest della città d’Auch; questo “castelnau” cioè un villaggio fortificato è il più pittoresco della regione, detto la « Carcassonne del Gers ».

Storia

I sui abitanti non hanno mai avuto bisogno di un esercito per difendersi. I vescovi di Condom ci hanno vissuto fino al sedicesimo secolo.

Da vedere

L’ingresso della città è maestoso con una torre d’entrata con merletti. All’interno, un castello con una bella torretta a scale; nella Chiesa romanica l’abside a volta fu forata per allungare la chiesa!!! C’è un grande campanile a vela; ci sono bei capitelli fra i quali uno è istoriato, lo stesso nell’androne : uno dei capitelli rappresenta degli uccelli. Accanto alla chiesa c’è il museo del pellegrino che mostra una cinquantina di personaggi in costumi medioevali.

Da giugno a settembre è aperto ogni giorno delle 14 alle 18.
Ai piedi del borgo si trova la “città delle macchine” del medioevo; certe possono essere provare da parte dei visitatori (Tel. : 05 62 68 33 38).
Ci vuole un’oretta per visitare tutto.

Andarci

Si deve passare da Tolosa prima per Auch (RN124) poi per Condom (RD930) dove ci troverete l’ufficio di turismo in una bella casa rinascimentale.

A Larressingle non ci sono né campeggi né alberghi, dunque dovete prendere informazioni all’ufficio di Condom.

Se avete tempo e voglia ci sono molte cose da scoprire a Auch: un bel Duomo con vetrate rinascimentali e steli di legno scolpite, un vero capolavoro; vicoli medioevali. E per una serata in agosto si puo andare al festival internazionale di Jazz a Marciac, ma questa è un’altra storia (da leggere dopo con i consigli di Annamaria).

Tranne d’inverno il tempo è spesso bello in Gascogne; da maggio a ottobre le temperature sono tra 18 e 30 gradi; non dimenticare il cappello e anche l’ombrello, non si sa mai!!!

L’accoglienza della gente è piacevole ma a volte un po’… brusca: non dimenticate che siete nella città  di Cyrano di Bergerac

ANNAMARIA PROPONE UN VIAGGIO IN OCCITANIA

MARCIAC (dipartimento del Gers, anche chiamato la « piccola Toscana francese »)

Marciac è una città fortificata fondata nel XIII secolo, sito protetto sulla strada di  » Saint Jacques di Compostela ».

Per andare a Marciac (130 km da Tolosa): prendere la N124 direzione AUCH all’uscita dall’aeroporto, poi partire verso L’Isle Jourdain-Gimont-Auch-Mirande-Marciac.

Marciac è soprattutto conosciuta per il suo festival internazionale di jazz. La prima quindicina di agosto ci sono molti artisti famosi che vengono dal mondo intero per participare all’evento. (http://www.jazzinmarciac.com/)

Intorno a Marciac ci sono numerosi posti da vedere, come per esempio:

  • FLARAN e la sua abbazia (da Condom 10 km-D930)
  • EAUZE e la sua villa « gallo-romana », un tesoro (da Flaran 25km-D931)
  • LUPIAC e il museo d’Artagnan (da Eauze (24km-N524)
  • LOURDES dipartimento Hautes-Pyrénées (da fare piuttosto sull’itinerario 3)

Il Gers è anche terra di vigne con molte proprietà da scoprire.

Per dormire e per mangiare nessun problema, ci sono vari posti per soddisfare ciascuno.

A Marciac, un indirizzo di prestigio: « La Villa Toscana » palazzo 5 stelle.

In quel paesino regna una dolcezza di vivere e un ambiente che vi farà bene.

Benvenuti a tutti!

MARIA ELENA PROPONE LA RHUNE

Nel Sud-ovest della Francia, tra terra e mare, c’é una regione che si chiama il Paese Basco (Le Pays Basque) poco prima del confine con la Spagna. Ad Ovest, ci sono spiagge. Ma, al Sud, ci sono i Pirenei, con cime poco alte ma ci sono paesaggi molto dolci. Se volete passare una buona giornata, potete andare a vedere una cima di 925 metri di altitude che si chiama « La Rhune« .

Per arrivare in alto, si puo camminare per 3 o 4 ore ma c’é anche un trenino molto bello.

Il viaggio dura 35 minuti e, poi, quando siete arrivati, avete una vista straordinaria. Il treno parte dalla stazione di Saint-Ignace, vicino a Ascain

Ristoranti e negozi vi aspettano per passare una buona giornata.

Tariffe e Orari

Tutte le informazione saranno fornite all’ufficio turistico di Ascain 23 rue Oletako Bidea (05 59 54 00 84)

Dove dormire

Molti alberghi vi aspettano a Ascain o nella regione.

  • « Hôtel Restaurant la Rhune « : 3 stelle. Prezzo tra 73 € e 114 € in metà stazione e 83 € e 144 € in alta stazione.
  • « Hôtel résidence Alaia »: 3 stelle. Si può prenotare alla settimana o a notte.

Come arrivare

Con la macchina:

Da Bayonne o Biarritz, prendere l’autostrata A63 poi la strata statale N°10 poi la Strada dipartimentale D4 nella direzione di Ascain/Sare.

Aeroporto di Biarritz

Pullman da Saint-Jean-de-Luz (solo in estate).

Sarlat – Bergerac – (vallée de la Dordogne) – Archachon

 FRANCA CONSIGLIA La VALLE della DORDOGNA

Da vedere

  • Sarlat: città iscritta al patrimonio dell’Unesco

In luglio e agosto ci sono mercati notturni e possiamo sederci sul posto e mangiare in un’atmosfera eccellente; c’è anche una giornata medievale in cui tutti gli abitanti sono vestiti con abiti medievali, c’è una sfilata con giocolieri di teatro di strada e musicisti.

  • Bergerac: nelle vicinanze il bellissimo centro storico di Bergerac sul fiume Dordogna con belle chiese, belle strade, case a graticcio (colombages).

Possiamo fare una passeggiata su una chiatta (gabare) e visitare villaggi e castelli lungo il fiume.

  • Issigeac: villaggio medievale con il palazzo dei vescovi del 17 ° secolo, vicino a Bergerac

Dove dormire

Se vuoi trascorrere parte dell’estate in un posto calmo e tranquillo dove riposare con una passeggiata o divertirti, ci sono molti piccoli agriturismi nella Dordogna.

Dove mangiare

Périgord e Dordogne sono anche indimenticabili nella gastronomia, ci sono molti ristoranti di tutti i gusti.

C’è così tanto da vedere e da fare che dobbiamo tornare ancora e ancora… ma è un’altra storia, dunque:

MONICA E GIUSI VI RACOMANDANO LA VALLÉE DE LA DORDOGNE » (1 settimana o 1 mese !)

Uffici turistici

« La valle della Dordogna »: nel 2012, l’intero spartiacque è classificato come riserva della biosfera dall’UNESCO.

« Il Périgord »: ci sono quattro « Périgord » il bianco, il nero, il verde, il rosso, ma qui si tratta soprattuto del nero..

Dordogne e Périgord sono indissociabili, intrecciati l’uno con l’altro. Ci vogliono diversi giorni perché sarebbe un peccato non godere più a lungo di questa regione intorno a Sarlat ed a Bergerac. Un giorno, una settimana o un mese sarete incantati e conquistati dalla diversità, dalla ricchezza e dalla bellezza dei luoghi.

Le case in pietra color miele si fondono con il colore delle montagne e al tramonto si accendono di sfumature ancora più calde.

Secondo le vostre inclinazioni, visiterete i siti preistorici, le città d’arte e di storia, “i più Bei Villaggi”, i bastioni, i castelli, i villaggi medievali… Ammirate la maestosa campagna lungo la Dordogna facendo passegiate e picnic…senza dimenticare di gustare la ricca gastronomia (tartufo, foie gras, confit, formaggi, vini…). Gli sportivi non saranno dimenticati: si può fare arrampicata, escursioni e canoa…e chissà rimarrete ancore di più o ci tornerete per goderne ancora…

Toulouse-Sarlat = 200km-A62(direzione Bordeaux/Paris)-A20(direzione Paris)-D804

Sarlat* e dintorni :

  • Al sud di Sarlat

Domme (12km), roccaforte reale aggrappata alla falesia di 110m di altezza, domina dal tredicesimo secolo la valle della Dordogna. La sua grotta a concrezione lunga 400 metri passa sotto il villaggio e i graffiti lasciati dai templari rinchiusi nelle carceri delle torri nel 1307 sono molto commoventi…

La-Roque-Gageac (14km) è classificato come uno dei Villaggi Più Belli di Francia (sono tanti!) e si trova tra le scogliere della montagna e il fiume Dordogna. Se siete appassionati di oggetti di cartoleria e di ceramiche, fate un giro nei negozi degli artigiani del villaggio.

  • Limitrofo al dipartimento della Dordogne nel Lot:
    • Rocamadour (50 km), le sue case si arrampicano sul fianco della montagna e si affacciano sulle gole dell’Alzou (qui nel Medioevo si venerava la Madonna Nera).
    • Gouffre de Padirac (58 km) è l’entrata monumentale di una cavità naturale, di circa 35 metri di diametro. In fondo a questo abisso, a 103 metri di profondità, scorre un fiume sotterraneo che percorre una parte di una grande rete di oltre 40 chilometri.
  • Al nord di Sarlat
    • Grottes de Lascaux a Montignac = 26 km-D704. Ci sono pitture rupestri molto celebri… Le grotte sono state scoperte nel 1940 da quattro ragazzini che andavano in cerca del loro cane…

Terrasson-Lavilledieu = 34 km-D704 e D64

  • Les Jardins de l’Imaginaire: Un giardino contemporaneo che propone su quasi 6ha di rispondere all’invito del risveglio dei sensi.
  • Il Museo del Cioccolato Bovetti: maestro cioccolataio, condivide i segreti della fabbricazione del cioccolato.

Collonges-la-Rouge = 38 km-D38 e A20. Perché si chiama così, rosso? Andate a vedere « la città delle 25 torri » al tramonto…un vero spettacolo (dipartimento della Corrèze)

Sarlat-Bergerac = 74,4 km-D32 (1H15)

Bergerac* e dintorni

  • Cadouin date un’occhiata all’abbazia equidistante tra Sarlat e Bergerac
  • Issigeac* = 19 km-N21e D14
  • Castillon-la-Bataille = 46 km-D936 (dipartimento della Gironde). In estate, un bello spettacolo storico è la ricostituzione della battaglia con cui si concluse la guerra dei 100 anni
  • Saint-Émilion = 13 km da Castillon-D130 e D243, piccolo paese di fama mondiale per i suoi vini pregiati (con moderazione…) ma anche bellezze architettoniche…

Sosta a Sarlat (dormire e mangiare…e di più!)

Per cambiare dal picnic e dall’hotel, priviligiare di dormire e mangiare presso l’abitante :

  • A Sarlat, il ristorante « Le Tourny »
  • A Marquay « La ferme du Brusquand »

« La Ferme du Brusquand » Le Brusquand, 24620 Marquay (a 11km da Sarlat)

http://www.auberge-du-brusquand-dordogne-perigord.com/

Non perdere tra i piatti succulenti

  • Salade périgourdine
  • Omelette aux truffes
  • Pommes de terre à la sarladaise aux cèpes…
  • Tarte aux noix, ecc…                                                        

Però dopo una settimana con questa dieta « périgourdine » sarà un obbligo di fare… la dieta mediteraneana!!!

… e ora potete tornare al vostro punto di partenza… Tolosa o continuare fino ad Arcachon

ARCACHON e DINTORNI (2 a 3 giorni)

BERGERAC-ARCACHON = 170 km-D672-A660 (2H30)

Dintorni di Arcachon

  • L’Île aux Oiseaux: passeggiata in barca sulla riserva ornitologica
  • La Dune du Pilat: salire in cima per godere del panorama (sport e panorama assicurati!)

ARCACHON-TOULOUSE = 296,6 km-A62 (3H15)

UNA SOLA GIORNATA PER VISITARE! CHE PECCATO!

Toulouse-Sarlat = 69 km-D25-D703 (1H15) o

Toulouse-Issigeac = 168 km-A62 (2H30) o

Toulouse-Bergerac = 187 km-A62 (2H45) o

Toulouse-Rocamadour-Padirac

  • Toulouse-Rocamadour = 165 km-A2 (2H)
  • Rocamadour-Padirac = 16 km-D673 (22 min)

Saint-Malo e dintorni consigliato da Evelina

Opzione uno: Toulouse – Rennes – Saint-Malo e dintorni

Ci vogliono almeno 5 giorni (un giorno di più se si fa con l’auto da Toulouse)

Itinerario da Tolosa in aereo

  • Giorno 1:
    • Toulouse → Rennes-1h15 con l’aereo: prenotarsi a Toulouse-Blagnac all’arrivo noleggiare un’auto per il percorso Rennes-Saint-Malo e le visite dei dintorni.
    • Viaggio e piccola sosta a Rennes città nota per le sue case medievali a graticcio e la sua immensa cattedrale, dare un’occhiata al parco del « Talbor » che dispone di un roseto e di una voliera. Poi andare a Saint-Malo
    • Rennes → Saint-Malo : 69 km via D137
  • Giorni 2 e 3
    • Visita di Saint-Malo
  • Giorni 4 e 5: dintorni

Itinerario da Tolosa in auto

  • autostrada Toulouse-Rennes: 750 km

A62→verso Bordeaux; A630→verso Paris; A10→verso Paris (facoltativo: fare una deviazione con una sosta a La Rochelle sul porto (A10→A837→D137))

Uscita Niort Sud: D650→verso Niort

D650→D 611→ D811→D850 verso Nantes; A83→A844 verso Nantes

Uscita→verso Rennes-strada statale N137

Vicino a RennesN136 verso Saint-Malo

Opzione due: Italia – Parigi – Saint-Malo e dintorni 

Itinerario dall’Italia in aereo

  • visitare Parigi: https://it.parisinfo.com/ (rimanerci almeno 3 giorni, la decisione è vostra…)
  • Paris→Saint-Malo=417 km (A11 poi A81 e N157)
  • Saint-Malo e dintorni (4 giorni)

EVELINA CONSIGLIA SAINT-MALO

Saint-Malo è una città fortificata, portuale, costruita nel diciassettesimo secolo su una roccia di granito, sulla Costa Smeralda, al nord-est della Bretagna nel dipartamento « Ille-et-Vilaine » (L’Ille e la Vilaine sono due corsi d’acqua)

Questa città ha visto nascere i famosi navigatori Jacques Cartier, Robert Surcouf, e lo scrittore Chateaubriand, che è seppellito sull’isola del Grand Bé, ai piedi dei bastioni.

L’isola del Grand Bé è accessibile a piedi con la bassa marea, dalla spiaggia « Du Bon Secours ». Non ci sono case sull’isola, solo la tomba di Chateaubriand, famoso scrittore francese. L’isola del Petit Bé è accanto al Grand Bé e il suo piccolo Fort si può visitare.  

All’interno delle mura di Saint-Malo scoprirete molti musei sulla ricca storia della città, ristoranti, con le famose ostriche di Cancale e le « galettes bretonnes » !!

Una passeggiata sulle mura vi permetterà di scoprire il mare, e una parte della Costa Smeralda, il porto da dove parte ogni quattro anni la corsa verso le Antille « La Route du Rhum ».

Cosa vedere

  • Forte Nazionale: su una piccola isola accessibile con la bassa marea
  • Grande acquario: gita con un mini sottomarino
  • Cattedrale Saint Vincent: cattedrale cattolica romana classificata monumento storico
  • La Conchée: costruita al largo di Saint Malo per difendere la città
  • Museo Jacques Cartier: storia e viaggi dello scopritore del Canada 

Dove dormire

  • Fuori città 
    • Hôtel Kyriad Prestige: 2.5 km della Cittadella, albergo 3 *, con piscina al chiuso, da 65€ a 130€, colazione 10€, parcheggio gratuito
    • Hôtel Ar Iniz: 2 km della Cittadella, sul longomare, albergo 3*, da 110 a 125€, parcheggio pubblico vicino all’albergo
  • Vicino al centro 
    • Escale Océania : 300m della Cittadella, sul longomare, da 109€ a 130€, colazione 12€, parcheggio a pagamento
    • Aubade Hôtel : 900m della Cittadella, da 90€ a 130€, colazione 12€, parcheggio pubblico vicino all’albergo
  • Intra muros 
    • Hôtel de la Cité: nella Cittadella, albergo 3 *, da 99€ a 120€, colazione 12 €
    • Hôtel Bristol Union: nella Cittadella, albergo 3*, da 92€ a 110€, colazione 11€, parcheggio a pagamento
  • Prenotare un alloggio:

Dove mangiare

Ci sono molti ristoranti!

  • Cargo Culte: 1 rue Broussais, da 15€ a 25€
  • La Gourmand’ille: 22 rue de la Herse, da 20€ a 30€
  • Crêperie le Tournesol: 4 rue des Marins, da 10€ a 25€
  • Crêperie An Delenn: 4 rue de la Harpe, da 15€ a 28€

Cosa vedere nei dintorni

  • Le Mont-Saint-Michel (1 giornata): si trova a 57 km da Saint Malo, città bellissima, da vedere la mattina presto, invasa dai turisti dalle 10 in poi…
  • Dinan (mezza giornata): città fortificata bellissima, a 33 km di Saint-Malo e
  • Cancale (mezza giornata): a 13 km di Saint-Malo, qui si devono mangiare le ostriche sul porto!!